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Per lui diventai la “bambolina sexy”. Ma forse, senza saperlo, lo sono sempre stata.

Lei era dentro di me, in silenzio, timorosa di uscire allo scoperto.
Compressa e repressa in una briciola di autostima.

Mai nessuno, prima d’ora, mi aveva fatta sentire particolarmente sexy, indipendente e sicura. Mai nessuno, prima d’ora, aveva creduto nelle mie potenzialità, nelle mie qualità. Nessuno mai era stato capace di evidenziare i miei pregi. Cominciai a percepire la portata del mio valore.

Lui, mi ha dato tanto, con la sua voce rassicurante. Lui sa come parlare alle persone. Avevo bisogno di qualcuno che mi infondesse sicurezza.

Sono cresciuta contando solo sulla forza delle mie gambe.
I miei genitori hanno fatto del loro meglio. Ciò che potevano. Loro mi hanno insegnato a fare ciò che era giusto, ma non quello che desideravo.

“Chi ti vuole bene ti fa piangere e chi ti vuole male ti fa ridere!”
“Meglio pochi, maledetti e subito”.

Queste erano le massime della mia famiglia. Meglio non inseguire i sogni. Meglio arrendersi al tormento della quotidianità.

Meglio una vita priva di stimoli, senza troppi colpi di scena.

Non troppo studio, né troppo poco, e subito un lavoro, meglio se “sicuro”.

E’ così che ho barattato i miei sogni di bambina per il “posto fisso”.

La mia creatività, però, ha continuato a gorgogliare come magma nel sottosuolo delle mie insicurezze e, dopo la separazione da mio marito, ha cominciato a fuoriuscire come lava.

Sino al giorno in cui lo incontrai.

Proprio quel giorno, il vulcano, che credevo oramai spento, riprese la sua attività…

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8 pensieri su “Gli albori di una Bambolina.

  1. Sai è molto bello quel che scrivi sul legame tra consapevolezza della propria capacità sessuale e creatività. Fa piacere che quest’uomo abbia saputo darti questo sia pure senza volerlo, a quanto dici. Ti auguro di non perderlo. La frase “chi ti vuol bene ti fa piangere” è tra le più distruttive che abbia mai letto. Per quanto sia difficile crederci è soprattutto falsa. Non c’è bisogno di passare per le lacrime, per il supplizio, per il sacrificio sanguinolento. Tutto questo è uno strumento di oppressione, non di crescita. A presto!

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