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Lunghe interminabili conversazioni furono lo scheletro e – come direbbe il Prof. – anche i muscoli,  di quell’intima relazione che, giorno dopo giorno, si alimentava di parole, di respiri. Di pause.

Il desiderio di sentire quella voce, di ricevere un messaggio, cresceva, ogni santo giorno, insieme alla curiosità di conoscerlo meglio.

Cercavamo, reciprocamente, di soddisfare quella smania famelica di sapere, l’uno dell’altra.

Il bisogno, viscerale, di approdare su quella carne sconosciuta si nutriva delle nostre lunghe chiacchierate telefoniche sino a sera e, poi, di incessanti messaggi sino a notte fonda. Quei dialoghi ci lasciavano, ogni volta, stanchi e irrimediabilmente insoddisfatti.

Sì, quell’incontro aveva illuminato di una luce nuova e meravigliosa le mie giornate. Mi sentivo viva, come non mai.
Ero libera di godermi l’eccitazione che il solo pensiero di lui mi provocava.

Senza condizionamenti.

Per la prima volta, con la consapevolezza di una donna, adulta, che troppo tardi sta imparando ad ascoltare le proprie emozioni, sentivo le reazioni del mio corpo, che finalmente avvertivo essere mio. C’ero, dentro e fuori me. Assistevo, protagonista, alla metamorfosi.

Non sono più una “giovane donna”, come mi definisce il Prof, eppure mai avevo sentire scalpitare la mia anima come in quei giorni.

Le ore trascorrevano senza più preoccupazioni. Smisi di contare il tempo che mi allontanavano dall’uomo che avevo amato, disperatamente, per quasi vent’anni. Mio marito.

Lo sconosciuto del web aveva riempito inaspettatamente la mia vita: era il mio pensiero appena sveglia e l’ultimo prima di andare a dormire. Mi risvegliavo euforica e affrontavo le giornate con un’energia a me del tutto estranea.

Per la prima volta stava accadendo, nella mia vita, qualcosa di meraviglioso.

Esistevo.

 

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20 pensieri su “Un incontro nel web può cambiarti la vita.

  1. Carissima, ovviamente mi sono precipitata… il pettegolezzo è sempre una grande esca :-P. Scherzo, ma che vuoi? la situazione non mi sembra particolarmente amena, purtroppo. Cosa dirti? Tu bellissima. Fiera, innamorata, eccitata: perfettamente ritratta da quella foto di donna con un sorriso di bambina che stende le braccia protendendosi piena di fiducia e di schiettezza. Quindi di domanda… di richiesta di contraccambio. Ne avevi bisogno, si capisce e secondo me, per quel che può valere la mia opinione, è giusto essere così.
    Dall’altra parte hai incontrato un seduttore. Forse più anziano e di un certo livello intellettuale, fors’anche abituato ad avere un certo potere sulle persone. Dovrei dirne il meno possibile perché tu, assorbita nel raccontare la tua emozione al momento del vostro incontro non lo descrivi quasi, la qual cosa rivela molto dei tuoi bisogni di esprimere anzitutto te stessa, il processo di rinascita e di scoperta che hai vissuto e in cui sei ancora immersa, lui o non lui, ciò che ti dirò mi sembra positivo, quindi è difficile capire cosa realmente abbia messo in gioco di sé questa persona. Dal pochissimo che so o intuisco, però, mi sembra qualcuno che sa e ama eccitare (e bene) e si fa a sua volta eccitare, anche – o soprattutto? dal sotterfugio, dall’intrigo, fors’anche dalla conquista – e questo è meno bene, a meno che anche tu non sia esattamente così, ma mi sembra non siano queste le tue aspettative. Soprattutto mantiene delle rassicuranti distanze. Pratiche ed emotive. O eminentemente pratiche dal punto di vista emotivo, se vogliamo. Senz’altro affascinante, gratificante, come spesso i narcisi. Forse anche molto ambiguo. Ma davvero qui sto facendo delle illazioni, non ne so proprio abbastanza…
    Tuttavia ti auguro di essere felice. Chi vive con quella fresca energia e voglia che traspare dai tuoi post se lo merita tutto, di certo.

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    1. Ti adoro Pellegrina! Sai cogliere alla perfezione i miei stati d’animo, molto meglio di me stessa!! Leggendoti mi rendo conto, come dici tu, che il mio processo di rinascita e scoperta è ancora in corso. Ho ancora tanto bisogno di esprimermi e sperimentare. Emerge, credo, dall’egocentrismo con il quale descrivo le mie emozioni, l’esigenza di esternare ciò che sento, con l’entusiasmo di chi scopre, per la prima volta, il piacere di vivere.

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  2. Mia cara, grazie dell’apprezzamento. No, non c’è egocentrismo in te. C’è il bisogno consapevole e creatore di esprimersi, respirare e vivere nella sua fase migliore. Tutt’altra cosa dalla chiusura torva e distruttiva degli egocentrici. Solo che tutta questa energia rende difficile misurare esattamente l’altro (l’altra persona) che è dietro di te e catalizza in buona parte le forze di quel processo di rinascita, o se vuoi di scoperta. Auguri tanti, di nuovo. In attesa di capire meglio… (-:

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    1. Buongiorno Pellegrina! Che bello ricevere i tuoi messaggi! Si, inevitabilmente la sua presenza catalizza il mio processo di ri-scoperta di me. Nei prossimi post cercherò di parlare un po’ più di lui, provando ad analizzare anche il suo punto di vista. Ti aspetto!!

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